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IMPLANTOLOGIA RIGENERAZIONE OSSEA PRE- IMPLANTO-PROTESICA

IMPLANTOLOGIA RIGENERAZIONE OSSEA PRE- IMPLANTO-PROTESICA

L’implantologia dentale a Roma

IMPLANTOLOGIA RIGENERAZIONE OSSEA PRE- IMPLANTO-PROTESICA

Implantologia Roma Balduina

A volte si perdono o vengono rimossi uno o più elementi dentari. Le cause possono essere varie. Una neoformazione maligna o benigna dell’osso, un evento traumatico che comporti perdita di sostanza. Talora per malattie infiammatorie o infettive. Ciò determina il venir meno del carico e dello stimolo pressorio che il dente esercita sull’osso alveolare sottostante. Sappiamo che questi sono requisiti fondamentali per mantenere resistenza e qualità dell’ osso stesso. Ciò favorisce un progressivo riassorbimento osseo che esita in un’atrofia da non uso.

Riassorbimento osseo

Diversi fattori influenzano l’entità del riassorbimento, come il sesso, l’età, lo stato ormonale, la dieta, la durata dell’edentulia, l’igiene orale o eventuali malattie sistemiche.
È ormai pratica comune posizionare impianti laddove manchi un dente. Tuttavia requisito fondamentale per garantire l’attecchimento è un adeguato spessore dell’osso alveolare che accoglie l’impianto stesso.

Tecniche per aumentare lo spessore osseo

IMPLANTOLOGIA RIGENERAZIONE OSSEA PRE- IMPLANTO-PROTESICA

spessore osseo

Esistono numerose tecniche per aumentare lo spessore osseo, che sfruttano un’ampia gamma di materiali sostitutivi.
Possiamo distinguere quattro grandi categorie dei materiali:
L’autoinnesto consiste nel prelevare osso autologo da un sito intra-orale, come la sinfisi mascellare. Oppure extra-orale, come ad esempio la cresta iliaca, per poi innestarlo in un sito ricevente dello stesso paziente.
È l’unico che possiede osteogenicità. Ed è per questo considerato il gold standard come materiale sostitutivo. Il suo prelievo è associato a morbilità del sito donatore, infezioni ed emorragia. Inoltre la quantità disponibile è scarsa ed i costi sono maggiori.
L’omoinnesto e l’eteroinnesto consistono nel prelievo di osso da un individuo diverso dal ricevente. Nel primo caso appartenente alla stessa specie. Nel secondo ad una specie diversa. Vanno opportunamente trattati per eliminare il rischio di trasmissione infettiva o reazioni immuno-mediate.

IMPLANTOLOGIA RIGENERAZIONE OSSEA PRE- IMPLANTO-PROTESICA

innesto osseo

I materiali alloplastici sono invece totalmente sintetici. Sono derivati del fosfato e solfato di calcio come il fosfato tricalcico o l’ idrossiapatite, combinati con polimeri che ne aumentano la bagnabilità favorendo l’osteoconduzione.
Hanno disponibilità praticamente illimitata. Non vi è il rischio di trasmissione infettiva o di reazioni immuno-mediate. Inoltre non sussistono gli svantaggi legati al prelievo di osso autologo.
Essendo però acellulari necessitano di più tempo per rivascolarizzarsi e ripopolarsi di cellule vive provenienti dall’osso nativo circostante. Per accelerare questi processi è utile associare al materiale di innesto il PRP o il PRF. Questi stimolano i tessuti molli sovrastanti. Di conseguenza la rigenerazione dell’osso naturale, grazie alla grande concentrazione di fattori di crescita vascolare al suo interno.

La dr.ssa Noemi Mazzone e l”implantologia dentale a Roma

IMPLANTOLOGIA RIGENERAZIONE OSSEA PRE- IMPLANTO-PROTESICA

Dr.ssa Noemi Mazzone

In seguito all’estrazione o alla perdita di un dente, il riassorbimento osseo assume un pattern tridimensionale.
Appare evidente come il processo sia più intenso nei primi tre mesi dopo la perdita del dente. Il grado di riassorbimento è circa quattro volte maggiore nella mandibola rispetto al mascellare.
La perdita o la rimozione di elementi dentari per cause traumatiche, neoplastiche, infiammatorie o infettive favorisce un graduale processo di riassorbimento osseo. Questo porta ad atrofia da “non uso” a livello delle creste alveolari superiore e inferiore.
Ecco la necessità di un adeguato volume osseo per garantire il posizionamento efficace di impianti endossei. Senza questo la stabilità è altrimenti severamente compromessa. Il volume osseo costituisce la razionalità per interventi di chirurgia pre-protesica. Il fine è sempre quello di aumentare spessore e altezza delle creste alveolari.
Tra le numerose tecniche che consentono di ripristinare un appropriato spessore osseo, quelle su cui maggiormente si è focalizzata l’attenzione negli ultimi anni prevedono l’innesto di sostitutivi naturali o sintetici. Questi esplicano un’azione osteogenica, osteoconduttiva o una combinazione di queste, promuovendo la formazione di osso.
I materiali utilizzati per gli innesti dosso sono classificabili in base all’origine e dalle caratteristiche chimiche e naturali.

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