Viva la Vita Onlus

Mauro Pichezzi è il Presidente dell’associazione Viva la vita. La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è conosciuta anche come malattia di Lou Gehrig, dal nome del famosissimo giocatore statunitense di baseball che ne fu colpito, o malattia di Charcot dal nome del neurologo francese che, per primo alla fine dell’800, la scoprì. Sebbene in questo lungo periodo di tempo siano stati realizzati importanti progressi nel campo della ricerca, rimane ancora una malattia per molti aspetti ignota.

Il significato letterale è: raggrinzimento (sclerosi) della porzione laterale (laterale) del midollo spinale e perdita del trofismo o nutrimento muscolare (amiotrofica).
Questo video è stato realizzato da Videomnia durante la presentazione dello Spot radiofonico per raccogliere fondi per questa terribile malattia rara. All’Istituto di Neurologia del policlinico Umberto I° si è tenuta una conferenza con l’intervento di vari professori e di Vivalavita onlus. Intervista anche all’assessore Battaglia della Regione Lazio. La Clip che qui presentiamo è introdotta dalla voce di Arnoldo Foà che ha voluto anche lui portare il suo contributo a questa lodevole iniziativa.
Sclerosi laterale Amiotrofica
Il filmato è stato ripreso con una telecamera Sony 730 HD. Visitate il sito videomnia.it ed il suo Blog
E’ una patologia degenerativa dei motoneuroni, cioè delle cellule nervose localizzate nella corteccia cerebrale (1° motoneurone o motoneurone centrale), nel midollo spinale e nel tronco dell’encefalo (2° motoneurone o motoneurone periferico), responsabili del movimento di tutta la muscolatura volontaria. Il primo motoneurone si trova nella corteccia cerebrale e trasporta il segnale nervoso attraverso prolungamenti che dal cervello arrivano al midollo spinale; il secondo è invece formato dalle cellule nervose che trasportano il segnale dal midollo spinale ai muscoli.
Conferenza Sla al Policlinico
La degenerazione progressiva dei motoneuroni nella SLA conduce alla loro morte. Quando i motoneuroni muoiono, la capacità del cervello di muovere il muscolo è irrimediabilmente perduta. Compromessa così l’azione volontaria dell’atto muscolare, i pazienti, nelle fasi successive della malattia, arrivano alla paralisi completa. Tuttavia, la mente e le capacità
Manfredi per viva la vita

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