Dott. Francesco Riva

  • Direttore U.o.c. Chirurgia Odontomastologica
  • Ogni anno in Italia 6000 persone si ammalano di cancro del cavo orale e 3000 ne muoiono. La sopravvivenza a tre anni non va oltre al 50%. Il tasso di mortalità è ancora molto elevato a causa della mancanza di una diagnosi precoce. In uno studio condotto negli Stati Uniti, più del 50% dei pazienti con cancro orale presentavano diffusione ai linfonodi regionali e metastasi al tempo della diagnosi. Spesso le lesioni erano sintomatiche (nel 67% dei casi circa), segno prognostico negativo. Il 90-95% dei casi di cancro orale sono rappresentati dal carcinoma a cellule squamose, considerato dall'OMS tra i dieci tumori più diffusi al mondo. Le zone mucose colpite da cancro orale sono facilmente esaminabili anche senza ricorrere ad esami strumentali sofisticati e costosi. Eppure la diagnosi è spesso tardiva!!!! La terapia comporta gravi deturpazioni fisiche , negative ripercussioni sul piano psicologico, qualità della vita decisamente scadente.
  • Telefono: 06 84483385
  • Email: ambulatorio.nonvedenti.oge@aslromaa.it http://www.guardatiinbocca.com/

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  • Il dr. Francesco Riva è il direttore di Chirurgia odontostomatologica dell’Ospedale George Eastman, ed è anche il responsabile dell’Ambulatorio Odontoiatrico Ipo-non vedenti. All’interno della struttura ospedaliera esistono sale operatorie molto attrezzate e specializzate per interventi sia in daysurgery che in vero ricovero. I reparti sono nuovi con camere confortevoli, dotate di ogni confort per il paziente. Personale specializzato e liste di attesa ridotte. Il centro è un punto di riferimento non solo su Roma ma in tutta la Regione Lazio. In questo filmato il dott. Riva spiega con parole semplici i problemi legati a trattamenti odontoiatrici su persone non vedenti, facendo riferimento anche ai bambini ed all’eventuale impatto con una cura ortodontica. Vengono mostrati modellini atti a far comprendere a chi non può vedere il tipo di intervento che deve affrontare riuscendo così attraverso il tatto a vincere quella paura che altrimenti lo attanaglierebbe. Viene spiegato anche il modo di lavare i denti sempre utilizzando modelli in scala maggiorata. Attraverso il sito Guardati in bocca si possono ampliare le informazioni in questo campo medico ed effettuare dei semplici test di autoispezione. Il progetto ha come obiettivo una significativa diminuzione dei tumori del cavo orale. La prevenzione primaria può impedire l’insorgenza delle lesioni attraverso la promozione di uno stile di vita salutare. Nel caso del tumore della bocca questo vuol dire eliminazione del fumo, limitazione dei superalcolici e dieta adeguata. Nella dieta l’importanza fondamentale è rivestita dalle sostanze ad azione antiossidante che combattono i radicali liberi causa del tumore. Queste sono contenute nell’olio extravergine di oliva, in frutta e verdura (solamente se fresche) e vino rosso..Il compito della promozione di una dieta adeguata non è più della Sanità (anche se i medici possono dare qualche consiglio ai loro pazienti), ma soprattutto del Ministero delle Politiche Agricole che deve impegnarsi a stimolare ed indurre la produzione ed i il consumo dei prodotti della cosiddetta dieta mediterranea: olio extravergine di oliva, frutta e verdura fresca, pane e pasta. 
    La lotta al tumore della bocca si può vincere con un’azione combinata:
    SANITA’

    per quanto riguarda l’educazione e l’informazione del paziente (tramite la campagna di Educazione Sanitaria “GUARDATI IN BOCCA”) e la diagnosi precoce del tumore.

    MINISTERO POLITICHE AGRICOLE

    per quanto riguarda la promozione di un regime alimentare sano, improntato sul consumo fin dalla più tenera età, dei prodotti freschi del suolo nazionale.

     La prevenzione secondaria è basata sulla diagnosi precoce per aumentare il numero dei casi risolti.
    Detta prevenzione secondaria si può ottenere con un’esame che può essere effettuato dal dentista, dal medico di medicina generale oppure dallo stesso paziente.

    Attualmente l’unico paese che sta tentando la prevenzione del cancro orale con autoesame sono gli USA.

    L’Italia potrebbe essere all’avanguardia nell’UE nella speranza che questo approccio alla prevenzione del cancro orale possa dare gli stessi risultati dell’educazione all’autopalpazione del seno.

    Per arrivare ad un autoesame consapevole ed efficace è necessaria la sensibilizzazione del cittadino.

 

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