Anonimo ha scritto 2 anni fa

Salve mi chiamo Veneruso Vincenzo ho 26 anni, studio Neuroscienze Cognitive a L’Aquila ma sono originario di Napoli, dove ho fatto tutte le visite che ora vi riporterò. Innanzitutto vorrei chiedere aiuto ad un Reumatologo o chiunque possa fare un po più di chiarezza su ciò che ho, perché sono passati tanti mesi e passando da una diagnosi all’altra ancora non ho capito bene il mio problema.
I dolori sono iniziati intorno ad aprile 2015 o forse prima, ma erano acuti e non cronici, da agosto 2015 si sono cronicizzati e mi sono sentito invalido fino a dicembre, desistendo dal prendere antinfiammatori o dal fare visite mediche specializzate perché ero a L’Aquila che cercavo di recuperare gli esami nella sessione di Dicembre.
 
Anamnesi: Specificamente i dolori erano cronici nelle ginocchia e nei polsi, con gonfiore e rigidità, infatti non sono più riuscito a sedermi o ad alzarmi senza l’uso delle mani; cronico anche il gonfiore al piede destro e sporadici gonfiori ad alcune dita della mano (soprattuto quando uso molto lo smartphone). Gli altri dolori alle altre articolazioni che erano più o meno cronici sono al piede destro e forse anche al sinistro (non ricordo bene), alle dita, schiena parte dorsale cervicale e lombare, spalla sx e parte opposta al gomito sx al piegamento del braccio. Per far capire lo stato in cui ero, non riuscivo a sedermi senza l’aiuto delle mani, non riuscivo ad aprire barattoli e quasi anche una comune bottiglia d’acqua, non riuscivo a piegare il braccio per toccarmi il viso etc, tutto ciò per il dolore e conseguente mancanza di forza articolare. La notte e la mattina sono i momenti in cui i dolori diventavano più forti e più presenti, spesso la mattina al risveglio doveva passare mezzora perché riuscissi anche solo a camminare.
 
Riassumendo:
– Dolori cronici: Ginocchia e polsi
– Dolori quasi cronici: piedi, mani, gomito sx e spalla sx, spina dorsale lombare e cervicale (si spostava a periodi)
– Gonfiori articolazione: Ginocchia, polsi, piede dx, dita (sporadico)
 
Visite e Terapia: Dalla prima visita dal primo Reumatologo è stato confermato artrite a ginocchia mani e polsi sospettando artrite reumatoide; ho fatto tutte le analisi richieste ed anche le risonanze, e controlli vari per la prescrizione di cortisonici e Fans. Tutto negativo per cuore addome e polmoni, dalle analisi del sangue VES: 13 PCR: 1,0 fattore reumatoide negativo e HLA B27 negativo, anche il resto delle analisi è negativo, i problemi si sono riscontrati nelle sole risonanze.
 
– Risonanza ginocchio dx (solo uno perché l’ho fatta prima della consulenza del reumatologo): Focolaio di tipo osteocondritico sul versante postero-superiore del condilo femorale mediale e sul versante antero-superiore del condilo femorale laterale.
Modico versamento intrarticolare che risale nello sfondato retroquadricipitale con note di sinvite reattiva. Normale morfologia e segnale dei menischi. Regolare decorso e calibro dei ligamenti crociati, dei collaterali e del tendine rotuleo. Modica disomogeneità del corpo di Hoffa.
– Risonanza polsi e mani: Normale morfologia e segnale delle ossa del carpo, dei metacarpi e delle falangi, che presentano reciproci rapporti articolari conservati, ove si eccettuino iniziali manifetazioni artrosiche a livello del carpo ove si associa anche incremento del fluido intrarticolare. Normale decorso, calibro ed intensità di segnale del complesso dei tendini flessori e degli estensori. Assenza di aree di alterato segnale nel contesto delle formazioni muscolari thenar ed ipothenar.
– Risonanza spina dorsale: Ridotta la lordosi cervicale in clinostatismo. Riduzione del segnale in T2 dei dischi intersomatici cervicali, medio-dorsali e di L5-S1 per fenomeni disaidratativi. Esiti di osteocondropatia giovanile al tratto dorsale compreso da D6 a D9 ove si apprezza disidratazione ed irregolarità delle limitanti somatiche. Lieve cuneizzazione anteriore di D8 e D9 e alcune protrusioni discali posteriori. Non segni di significativa patologia protrusivo-erniaria a carico dei dischi intersomatici dorsali. Bulging discale posteriore a livello di L5-S1. Piccolo nucleo di Schmorl alla limitante somatica superiore di S1. Canale vertebrale di ampiezza conservata. Regolare spessore e segnale del midollo spinale.
 
Da una seconda visita è stata esclusa AR e mi è stata diagnosticata Spondiloartrite, senza specificare la categoria, neanche indifferenziata. Mi è stata assegnata la terapia con cortisone, Fans e integratori (medrol, celebrex, dibiase, cerotti antinfiammatori) ed è stato escluso momentaneamente l’uso di methotrexate per evitare la probabilità di diventare sterile vista la mia giovane età.
Con questi farmaci i dolori sono spariti in un attimo e mi sono risentito in ottima forma, solo qualche fastidio quasi impercettibile alle ginocchia ogni tanto.
 
Avendo paura della progressione della malattia ricercavo il modo di avere una remissione completa con accompagnamento di terapia con immunosoppressori, magari tenendo sotto controllo la sterilità con lo spermiogramma (che ho fatto).
A questo punto ho chiesto parere ad un secondo medico molto autorevole in Campania, visto che il primo reumatologo era riluttante all’idea di iniziare una terapia con methotrexate alla mia età. 
Il secondo medico è stato diffidente della diagnosi del primo reumatologo e ha notato anche analisi del sangue inutili (che ora non ricordo specificamente) e la mancanza della risonanza delle sacrali, che mi ha spiegato essere il marcatore per la spondiloartrite. Ho cercato di spiegare i dolori e il mio stato generale prima di assumere i farmaci e dopo aver visto analisi e risonanze mi ha detto che non crede possa essere spondiloartrite e che i danni causati alle spina dorsale, alle ginocchia e ai polsi possano essere causati dal mio allenamento in palestra (anni addietro praticavo Bodybuilding quasi a livello agonistico e mi sono allenato incurante di presunte tenditi e infiammazioni articolari a spalla e polsi ai loro tempi). In conclusione il secondo reumatologo mi ha detto di bloccare i Fans e di abbassare la dose del cortisone per poi stopparla, far passare un mese e rifare la VES, la PCR e di fare una risonanza specifica per le sacrali. Mi ha dato anche del flexiban da prendere prima un ora prima di andare a letto.
 
In questo momento con l’abbassamento del cortisone e lo stop dei fans, sento che tutti i dolori stanno ritornando pian piano, infatti oggi non riesco a sedermi senza sentire dolore alle ginocchia e mi sto risvegliando con fastidi a polsi e mani.
Ora vorrei sapere se qualche medico può farmi una probabile diagnosi dall’analisi dell’anamnesi e dai dati delle analisi e delle risonanze, so che nessuno può assumersi la responsabilità di fare una diagnosi senza visitarmi, però a me basta anche un’idea con anche più diagnosi probabili, spero possiate aiutarmi perché non sapere o sapere prima di un male maggiore, poi di un male minore e ancora altro, è davvero disabilitante anche a livello psicologico.
Vorrei anche capire se nel caso fosse il male minore, ovvero dovuto ai carichi e al metodo, non corretto, dei miei allenamenti passati, se c’è comunque un problema del sistema immunitario e se dovrò comunque usare farmaci come un immunosoppressore.
Scusate per la lunghezza ma ho cercato di essere preciso e di riassumere quanto possibile.